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Scream

 
 
 
 
           
       


In uno sguardo.
We are alive for a moment,
one second in the great abyss of time.
Are we missing what is it to be ALIVE?

It's time to forget about the past,
To wash away what happened last,
Hide behind an empty face.

Because days come and go, my feelings for you are forever.

Forse non lo sai che quei giorni non tornano più
Tornerò a cercarti ancora lì
Mentre insegui sogni che oggi non bastano più.
Nei nostri luoghi e nei ricordi.

Lei sà rimpiangere, lei sà urlare a voce spenta
e guarda immobile la vita d'altri che la rifletterà
come un viaggio a metà.

Probabilmente lasciandomi cadere a peso morto al tuo cospetto
avrei sicuramente permesso la visuale sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti, sui miei frammenti.

Gelidi i tuoi occhi, due orbite in un cielo senza luce.

Non mi vuoi credere, sottovalutarmi è stato facile.
Lasciami perdere faresti meglio a cominciare a vivere.

Non mi vuoi convincere di tutte quelle cose che non hai detto mai.
Non resta che un attimo di te.

Lei ballerà tra le stelle accese
e scoprirà l'amore,
l'amore disperato.

Dimmi dimmi dimmi che senso ha.
Come fare a coniugare un verbo al futuro
quando il futuro è solo appalto di tenebra?

Chiudere gli occhi e poi...chissà cosa rimarrà domani.

I know it's hurting you, but it's killing me.

Love HURTS. I need healing, my love.

Dammi un po' di te, la parte più dolce.
Prendi un po' di me, respira più forte.


























 
9 agosto 2012

E' un brivido che mi ucciderà.

Avere malinconia di giorni fatti di colori e felicità.
Sentirsi deboli, infinitamente piccoli, sbriciolati, impotenti, incapaci di alzarsi, proseguire, trovare la spinta.
Sentire un nodo allo stomaco pensando a quello che ero e che non sono più, a quello che avevo e non so se avrò mai più.
Sentire immensamente la mancanza di qualcosa e di qualcuno, e desiderarli tanto quanto non si può riaverli. E più ti mancano e più sono distanti e sempre più irraggiungibili.
Vivere ogni giorno di ricordi e di rimpianti, riempire i vuoti con il pensiero di quello che manca.
E avere ancora quel piccolo maledetto pensiero che ronza per la testa, provare un brivido ripercorrendo la storia di quello che eravamo e di quello che non siamo mai diventati.
Mi manchi. Mi mancate. Ogni giorno di più.

Mi sono chiuso in quattro mura giù in città, dove tutto non è mai abbastanza.
Nottate insonni a cercare sicurezze che danno solo una parvenza di stabilità.
Ora dimmi che non avrò paura, che quando sarò solo non avrò il timore di cambiare.
Ora dimmi che troverò la strada, che sarà tutta mia, lontana dal fondo in cui mi trovo.
La pelle che brucia, il respiro si spezza, cuore che pompa sangue e paura: vertigine..
Io non sono mai stato qui.
E cammino a testa bassa, nell'incertezza che mi porto sempre affianco.
Falsa e vigliacca mi consiglia l'ennesima rinuncia, l'ennesima condanna  aun sogno appena accennato.
Ora dimmi che non avrò paura, che quando il buio arriverà sarò pronta a guardarmi in faccia.
Ora dimmi che non sarò da solo, che tenderai la mano per salvarmi dal vuoto in cui mi trovo.
È questione di un istante, perciò passerà da noi come un contatto nel buio.
Salirà in me.
Liberami.
La pelle che brucia, il respiro si spezza, cuore che pompa sangue e paura
Vertigine..

Io non tornerò più da te.




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22 aprile 2011

Malinconia.

Chissà, forse crescere comporta anche questo.
Ma mi manca così tanto ogni istante, ogni persona, profumo, suono, emozione.
Sento ancora le farfalle allo stomaco riguardando quel repertorio di frammenti di me e di loro, colmi di felicità.
Ogni foto ha dietro una storia.
Ogni viso è una ragnatela di realtà che si intrecciano, condividendosi.
Questo posto è tutto ciò che mi rimane dei miei pensieri.
Sono i miei RICORDI. I più belli. Di sempre. Per sempre.




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12 dicembre 2010

I don't wanna miss a thing.

Siamo come i poli opposti di due calamite, continuamente attratti l'uno dall'altro, sempre più vicini, le distanze si accorciano e...
E' una storia già scritta, con un finale prefissato.
E' inevitabile lo sai, prima o poi dovrà succedere.
Non avrò, non avrai, non avremo in eterno la forza di tenere quelle due calamite lontane quanto basta perchè non entrino in contatto.
E quando succederà sarà tutta un'altra storia. Conseguenze amare.
Confusione.

 

iTunes is playing: Diary of Jane - Breaking Benjamin




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23 ottobre 2010

.

Baciami.




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15 ottobre 2010

Ridatemi me stessa.

Mi manca tutto, ogni istante, ogni sensazione, ogni persona.
Lentamente ho costruito un muro difensivo attorno a me che mi sta facendo soffocare, morire lentamente dentro, senza riuscire a reagire.
C'è solo la voglia di urlare, scappare, tornare me stessa

Come gli adesivi che si staccano
lascio che le cose ora succedano.

Quante circostanze si riattivano
fuori dai circuiti della volontà.

Come il vento gioca con la plastica
vedo trasportata la mia dignità.

Oggi tradisco la stabilità
senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo. 

Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano

Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.
Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.

Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.




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9 ottobre 2010

Frammenti di passato.

For a long time I was in love.
Not only in love, I was obsessed

with a friendship that no one else could touch.
It didn't work out, I'm covered in shells.

And all I wanted was the simple things,
A simple kind of life.
And all I needed was a simple man.

I'm so ashamed, I've been so mean.
I don't know how it got to this point.
I always was the one to fall in love.
You came along, I'm hunting you down.

If we met tomorrow for the very first time,
would it start all over again?
Would I try to make you mine?


Now all those simple things are simply too
complicated for my life.

How'd I get so faithful to my freedom?
A selfish kind of life
When all I ever wanted was the simple things
A simple kind of life...




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5 luglio 2010

You wouldn’t know love if it crushed your fucking chest.

Ricordi lontani, colorati ma sbiaditi.
E' una voce che devo allontanare dalla mia testa. Via. Lontano da me. Lontano da qui.
Quando l'amore c'è lo devi tenere stretto.
Ma il passato torna continuamente a galla.
Eliminare. L'unica via da seguire.

 

[You know that I could use somebody.
Someone like you.]




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4 settembre 2009

The winning days are gone.

Il corpo intorpidito, la mente stanca e il cuore che brucia.
E' solo un po' di nostalgia di quei giorni d'oro, fatti di sorrisi e amicizia.
Quando mancava l'amore ma tutto il resto c'era e faceva stare bene.
Oggi invece quello che non c'era ce l'ho, e tutto il resto lentamente si allontana e sfuma insieme al sole caldo dell'estate.
Tutto finisce prima o poi.
Ma non avrei mai voluto che le cose evolvessero così, persone che vanno e vengono, situazioni scomode, incompresioni.
Per fortuna qualche punto fisso è rimasto. Pochi. Ma sempre quelli.
E tu sei qui fisso dentro di me ogni giorno di più. Amore.




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23 luglio 2009

Illumina, annulla le paure.

E' una corsa senza meta, la sfida continua tra sentimenti e razionalità.

Ed è così snervante non riuscire a tenere tra le mani tutto ciò di cui si ha bisogno, e dover tralasciare una cosa per farne crescere un'altra, e non essere mai al passo con tutto, c'è sempre qualcosa che resta indietro.

E dentro questa sfera di cristallo avvolta nella  polvere tutto muta velocemente, e nemmeno ciò che sembrava stabile sopravvive al tempo affamato e feroce che insieme a mille combinazioni muta situazioni e persone.

Sarebbe più facile lasciarsi trasportare dalla corrente che opporsi. Ma a me questa direzione non piace, e proseguirò per la mia strada, a costo di perdere il fiato migliardi di volte.

Perchè dovete capire. CapirMI.




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14 maggio 2009

Daddy's Falling Angel

Due gocce d'acqua, identiche in ogni punto.
Stare distesa sopra di te con gli occhi chiusi, petto contro petto, con la testa appoggiata sopra il tuo cuore che canta la ninna nanna più dolce che ci sia.
Non potrei chiedere di meglio.
Anche se le ore scorrono veloci come granelli di sabbia che scivolano tra le mani, e invece vorrei l'eternità per stare tra le tue braccia.




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28 aprile 2009

It's just the way I'm Feeling.

La pioggia lava via gli ultimi ricordi, gli ultimi brandelli del dolce sogno.
E dopo tre anni di mezze verità e buio totale arrivi tu, a portare i colori nel mio mondo in bianco e nero.
Tu e i tuoi occhi verdi. Tu le tue labbra morbide. Tu e le tue mani calde.
Perchè siamo un vortice, dolcezza pura, un fuoco che brucia.
Tu che mi accetti così come sono, senza mai farmi pesare i miei difetti.
Tu. E mi basta guardarti per farmi tornare il sorriso.
Perchè questo brivido lungo la schiena, il cuore che batte a mille, la voglia di stare con te ogni secondo sono un segno chiaro e preciso.
Siamo qui per far crescere ancora e ancora la felicità.
Io accanto a te.
Sempre.

[I've got your kiss still burning on my lips.]




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19 aprile 2009

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà.

Dopo tanto la fame che sparisce. Il sonno che se ne và. La testa persa tra le nuvole.
E non lo capivo il motivo, o forse lo confondevo.
Ma questa notte ha portato con sè la novità, ha fatto luce nel buio che mi stava divorando lentamente.
E finalmente il cuore ricomincia a battere velocemente, un brivido nuovo che sale la schiena, il tremare di felicità e non più di paura.
Così timidamente hai riportato un po' di sole nelle mie giornate perennemente piovose. E spero che questa tua dolcezza che mi coccola possa essere ricompensata. Spero che non sia l'ennesimo errore.
Sto chiudendo del tutto quella porta che avevo lasciato aperta quasi tre anni fa'. L'ho giurato a me stessa che ci sarei riuscita e lo farò.
Dolce, timido e delicato.
Come sono io dietro alla mia maschera.




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15 aprile 2009

It's deep inside.

E' una di quelle cose che non ti sai spiegare. Mai.
E cerco rifugio nel caso, nel destino, nella volontà di qualcosa di astratto e superiore.
Ma niente, dico niente, riesce a convincermi che tutto questo tempo è stato buttato al vento.
Perchè in un piccolo angolino buio vive ancora una minuscola speranza.
Che prima o poi questo cuore possa guarire, che prima o poi questi occhi tornino limpidi e non più coperti da una patina opaca di lacrime, che prima o poi queste mani la smettano di tremare dalla paura.
Scovando così, giorno per giorno, il vero te, la vera me. E ritrovare nei difetti un motivo in più per credere che non sia solo un dolce sogno ad occhi aperti, per crederci.
Ma non si può. Non si può. Senza un preciso perchè. Ma no. Perchè lo decidi tu, o perchè lo decide la paura.
E così ti osservo di nascosto attraverso questi occhi gelidi. Scruto ogni minimo particolare, e sospiro, perchè non riesco nemmeno più a descrivere quello che sei per me.
Ti guardo, e basta.
Ti guardo e vedo un bimbo divertito, ti guardo e vedo un bimbo dolce, ti guardo e ci vedo un uomo sicuro di sè, ti guardo e ci vedo l'amore. L'amore disperato. Che vorrei poter strappare fuori da te. E condividere totalmente.
Perchè si vede.
E io come sempre resto qui ferma immobile, seduta accanto a te.
Metto da parte le immagini, i suoni, i profumi.
Perchè so che ogni attimo non tornerà.





[iTunes is playing: I Giorni - Ludovico Einaudi.]




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3 aprile 2009

La crisi.

Un'altra primavera e il mio cuore sta perdendo colpi.
Perchè i nervi si stanno già sforzando a sorreggere troppe cose e non ce la fanno più a mantenere viva la pulsazione che alimentava quel desiderio.
L'amore sta appassendo lentamente come quei fiori bianchi e viola che stringevo tra le mani sudate.
Vivo passivamente ogni gesto quotidiano, lasciandomi trasportare dal caso, senza opporre resistenza, senza la forza per farlo.
E probabilmente la paura di farsi male anche solo con un bacio mi sta allontanando da ciò che mi potrebbe far tornare a vivere.
Ferma immobile, non schivo più i colpi.
Non collasserò. Questo no. La forza tornerà prima di arrivare al culime. Come sempre. Spero.


[Sto vivendo una crisi
e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va.
Sto vivendo una crisi
e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo.
So che rimarrò distratto per un po',
quindi rimarrò altrettanto distante.
Quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi
che credevo persi.

Cosa penso di me, cosa voglio da te,
dove sono, cosa sono e perchè?
Ho il sospetto che non sia un buon esempio
camminare a un metro e mezzo da terra.
Molto spesso una crisi è tutt'altro che folle,
è un eccesso di lucidità.]




permalink | inviato da Scream il 3/4/2009 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 marzo 2009

Amore spietato.

Da troppo tempo ormai questo morbo si muove dentro me.
Cresce, si nutre delle mie emozioni, mi logora, mi strema, mi sfinisce.
E' ora di dire basta, di chiudere gli occhi, respirare profondamente, voltarsi e iniziare a correre.
Correre talmente veloce da non sentire più il respiro.
Con tutta la mia forza di volontà sto tentando di essere nauseata dalla tua presenza.
Parole che come un fiume in piena mi travolgono.
Ma resta sempre un dannato sottilissimo e indistruttibile filo che mi lega a te.
Ogni gesto, ogni tocco, ogni movimento di quelle dita che con leggerezza si muovono sui tasti, ogni tremore di quelle labbra morbide, ogni battito di ciglia sono la perfezione.
Nessuna parola, neanche la più complessa e bella che esista, potrà mai descrivere quello che riesci a creare in me.
E tremavo. E non era il freddo.
Con il tuo profumo impresso sulla mia pelle bianca.
Devo scappare e non voltarmi più. Dimenticare.
Forse l'odio sarebbe l'unico rimedio.
Una medicina troppo amara per le mie papille gustative abituate al miele.
Sono tutto l'opposto di quello che hai.
Ed è sempre meglio non rischiare. Per gli altri.
Io invece vivo  nella totale instabilità. E non la voglio lasciare.

[Io giuro lo vorrei il vuoto dentro ai sensi miei.]
[Continuo a fingere per te. Corro più su. Dovevo dirti molte cose, amore.]




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23 febbraio 2009

Sweet devotion, my delight.

Averti così spesso intorno, con quel tuo sorriso furbo, con quello sguardo che di nascosto si fissa su di me, con il tuo essere così instabile. Semplicemente come me.
Lentamente torna l'equilibrio, la pace, la comprensione.
E anche se ti ho accanto non tremo più come una foglia durante la tempesta, ma mi sento così bene, come un bimbo tra le braccia della mamma.
Mi fai sentire al sicuro, protetta, coccolata.
Niente più pretese, osservo solo lo sviluppo degli eventi, mentre un po' alla volta ci stiamo scoprendo veramente, da ogni lato, su ogni cosa.
Un dolce sogno che forse sogno non è più, perchè si è dissolto.
Sei semplicemente il mio benessere, la mia gioia, il mio piacere.

.And I called your name:
My cocain.





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16 febbraio 2009

Stop.

Il buio che scava dentro te è denso e ti fa piangere. 
E' tempo di farlo in silenzio.
Un lampo, le grida intorno a te, tutto sembrava facile 
e tutto ora è fragile e spento.

Neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo.

E' forse la prima volta che è così reale e gelido.
Non puoi più riavvolgere il tempo.
Neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo.
Solo un rimorso che graffia il dolore, e sei solo e a fondo.
Solo uno schianto più acuto nel cuore.

Perso, non più contatto, più niente, se tutto cambia in un istante.
In guardia e costantemente fuori controllo.
Perso, non più certezze, più niente, il vuoto accorcia le distanze.
In fuga e costantemente pronto allo scontro.

Il buio rappreso dentro te, le conseguenze ruvide.
L'errore riflesso in un lampo. 
E' un taglio che resta a fondo se riesci a sopravvivere..
Ma tutto ora è fragile e spento.

Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua, come fosse prima.




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15 febbraio 2009

Brucia ancora.

Un anno dopo.
Niente più orchidee color della neve, nessuna fiore rosso sangue al centro.
Rimane solo una rosa secca e annerita dal tempo.
Più nessun rimpianto, più nessun bivio tra cui scegliere, più nessuna decisione sbagliata.
Solo l'immobilità più totale.
E dolci sogni che tornano a visitarmi nel sonno, tanto per sottolineare l'ennesima volta che Quella volta ho scelto la strada sbagliata.
Che infondo mi ha dato poco.
Se non la consapevolezza che da me non ci uscirai mai.
E che nemmeno dei fiori o gesti sdolcinati sono stati veramente in grado di deviarmi da te.




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14 gennaio 2009

Forever Lost.

Ora che ho imparato di nuovo a respirare non toglietemi l'ossigeno.
E' come una boccata d'aria gelida che ti sfonda i polmoni
e finalmente ti sveglia dal sonno profondo a cui avevi obbligato il tuo cuore.
Perchè tu sei il desiderio fuggente, e io non so se vederti mi curi o faccia peggio.
Perchè continuamente nella mia testa si pone sempre la stessa domanda: 
e se tu ti trasformassi improvvisamente dal mio dolce sogno al mio peggior incubo?
Perchè ormai l'ho capito che tutto torna, ma nulla resta. Tu compreso.
Bussi alla mia porta e poi scappi via, per poi forse tornare un'altra volta, e lasciare un segno in più.
So solo che p
asserei il resto della vita seduta accanto a te ad ascoltare il susseguirsi di dolci ed imprevedibili note, senza mai distogliere lo sguardo dal tuo profilo perfetto o dalle tue dita lunghe e affusolate che si muovono con perfetta consapevolezza sui tasti bianchi e neri.
E' impossibile che tutto questo non possa finire dentro me.
La voglia di amarti ancora e per sempre nei miei silenzi impossibile.
Per farmi tornare a vivere nei tuoi incerti sorrisi.

'Cause Love is noise, Love is pain, Love is this blues I'm singin again and again.




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3 gennaio 2009

Ladri di sogni.

Ribolle dentro e sale, cresce per poi esplodere questa rabbia giustificata.
Migliardi di mani che da altrettante direzioni diverse tentano di strapparmeli via.
Loro, le uniche sicurezze che ho, che non moriranno mai, che non se ne andranno mai dentro di me, ma che nel mondo reale possono essere distrutti.
I miei sogni. Che mi fanno aprire gli occhi la mattina e pensare che un motivo per alzarsi c'è.
E non mi spiego COME possano gli altri non prendere altrettanto seriamente questi impegni, questi progetti condivisi.
Lentamente si dissolvono i programmi fatti per il futuro.
La musica, la vita, la vita per me, unica, indispensabile, da condividere. La mia aria.
Che finalmente tu avevi iniziato a condividere con me.
E ora, in un baleno, te ne torni a tenere il tuo amore per lei rinchiuso dentro te.
Trascinando via le uniche speranze che avevo di ridare il via alla ruota che si stava fermando.
Portandoti via due sogni in un momento solo.
Te e lei.
L'amore e la possibilità di condividere un amore altrettanto grande con chi Sembra avere la stessa passione.

Non lasciatemi.

Anche se lei per me, qui dentro questa stanza, solo per me, ci sarà per sempre.
La musica.




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